Vacanze e natura in Trentino Alto Adige: Cascate e aree faunistiche

 

Cascate del Varone

Un piccolo torrente alle Cascate del VaroneUn luogo incantato che fu musa ispiratrice per Thomas Mann nella sua “Montagna incantata”, le Cascate del Varone si trovano a soli tre chilometri dalla Riva del Garda, formate dalla discesa a valle del torrente Magnone e delle varie perdite sotterranee del lago di Tenno.

Sono caratterizzate da una caduta di più di 90 metri, presentano un forte interesse turistico già dal 1847, anno in cui ispirarono “Montagna Incantata” di Thomas Mann che trascorse molto tempo nel ‘900 in vacanza in queste zone.

L’acqua della cascata che cade in un cono di roccia di 55 metri, è costituito da una forra di 73 metri come risultato della forza dell’acqua. È fornita di una serie di scalette e poggioli per permettere una vista ravvicinata, all’interno della cascata sono presenti due grotte, la prima presso la prima passatoia e la seconda, nota anche con il nome di grotta superiore, nel punto in cui l’acqua scorre dentro la montagna.

È possibile raggiungerla solo sopo 115 scalini e dopo aver oltrepassato il giardino botanico. Inoltre, è presente anche un allevamento di trote.

 

Orario:

MAGGIO/GIUGNO/LUGLIO/AGOSTO
Dalle 9.00 alle 19.00 (tutti i giorni)
APRILE e SETTEMBRE
Dalle 9.00 alle 17.00 (tutti i giorni)
MARZO e OTTOBRE
Dalle 9.00 alle 18.00 (tutti i giorni)
NOVEMBRE/DICEMBRE/GENNAIO/FEBBRAIO
Dalle 10.00 alle 17.00 (solo domenica)
Dal 26 DICEMBRE al 6 GENNAIO
Dalle 10.00 alle 17.00 (tutti i giorni)

 

Cascate Val Daone

Lago di Malga Bissina, Val DaoneLe cascate Val Daone sono note anche come Pareti di Cristallo, caratterizzate da un percorso c’acqua di ghiaccio che si forma presso i numerosi rii e torrenti, periodo in cui è presente un freddo intenso che blocca ogni cosa, animali, alberi e acqua. Sono calcolate circa 136, particolarmente incantevoli d’estate che risultano un vero incanto della natura e nei mesi invernali sono ideali per l’ice climbing.

Sono state scoperte da un gruppo di appassionati verso la metà degli anni Ottanta e da quel momento è diventato un punto di riferimento per gli arrampicatori sul ghiaccio, ricco di acqua e cascate. Infatti nel corso degli anni l’intera valle è diventata il ritrovo di un vasto numero di appassionati che scalano le cascate tutti gli inverno e ne scoprono sempre di nuove. Inoltre nel 2003 si è svolta la Coppa del mondo di ice climbing, ma tutti gli anni sono anche riproposti molti eventi sportivi a livello nazionale.

 

Cascate Nardis

Cascata NardisLe Cascate di Nardis risultano tra le più conosciute nella Val di Genova, nota anche come valle delle cascate grazie alla ingente presenza di salti d’acqua. Infatti le cascate Nardis si dirigono a partire dalla Presanella fino a fare un salto che da 921 metri prosegue oltre 130 con una pendenza compresa tra i 55 e 65 gradi.

L’intera valle è costituita da terrazzamenti e numerosi scavi come risultato del lavoro dell’acqua e della formazione glaciale che caratterizzano il territorio rendendolo particolarmente ricco di cascate. Grazie alla vaporizzazione dell’acqua con l’impatto della roccia e grazie alla particolare posizione della luce al tramonto, ad ogni ora la cascata sarà particolarmente suggestiva.

È possibile raggiungere le cascate Nardis dal rifugio Nardis da Carisolo. Si sviluppano su oltre 130 metri circondate dalle meravigliose montagne del Parco Naturale Adamello Brenta.

 

Orario:

Si consiglia di contattare l'ApT e il Parco Naturale Adamello Brenta per informazioni sulle possibilità di accesso alle cascate.

 

Cascata Hofentòl

Una cascata che lascia senza fiato d’estate e si presenta particolarmente suggestiva d’inverno, la cascata Hofentòl è un salto nell’acqua che incanta in ogni periodo dell’anno regalando forte suggestione e grande fascino.

È preservata in una estesa forra naturale ed è raggiungibile tramite un percorso di 15 minuti partendo dal paese Guardia, lungo un sentiero che, superata la foresta di Gon, da la possibilità di raggiungere Folgarida. È possibile accedervi sia d’estate che d’inverno, mesi in cui la natura congelata è impreziosita dal un percorso di luci che si presenta lungo le acque ghiacciate.

 

Orario:

Si consiglia di contattare l'ApT Folgaria, Lavarone e Luserna per informazioni sulle possibilità di visita e per aggiornamenti sugli eventi in programma.

 

Area Faunistica Spormaggiore

Esemplare di orso bruno europeo (Ursus arctos arctos)Un’area faunistica che si trova a stretto contatto con l’orso bruno, infatti l’Area Faunistica Spormaggiore è attrezzata per ospitare orsi bruno e per diffondere l’attività di divulgazione del Museo della fauna locale dell’orso bruno. Posto nelle vicinanze di Spormaggiore, a 7 km da Andalo, si sviluppa lungo 7.000 mq nelle vicinanze del Castel Belfort.

Un’area particolarmente indicata per la vita, anche in condizioni ottimali di cattività, di orsi bruni europei. La zona è stata inaugurata nel 1994, caratterizzata da una foresta di abeti bianchi e di faggi con un sottobosco particolarmente abbondante, erbaceo ed arbustivo. L’area è percorsa da un ruscello che da vita a piccole cascate naturali circoscritta da un recinto realizzato per garantire l’incolumità dell’uomo.

Inoltre è presente un’area con numerose tane per il ricovero e lo svernamento degli orsi. Grazie ad un impianto a circuito chiuso provvisto di telecamere a raggi infrarossi è possibile monitorare il comportamento degli orsi durante il riposo.

 

Orario:

Area Faunistica e Centro Visitatori
13 GIUGNO - 3 LUGLIO
Dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30
4 LUGLIO - 6 SETTEMBRE
Dalle 9.30 alle 18.30
Solo Area Faunistica
7 SETTEMBRE - 27 SETTEMBRE
Dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30
ALTRI PERIODI
Si consiglia di contattare l'Ufficio Informazioni per aggiornamenti sulle possibilità di visita

 

S. Romedio

Santuario di San RomedioCircoscritto da una serie di pareti a strapiombo, San Romedio è sovrastato dal Santuario. È incorniciato dentro le alte e a strapiombo pareti rocciose, presenta a fondovalle, vicino al rio omonimo, un percorso asfaltato che dà la possibilità di raggiungere il Santuario. Il tragitto più interessante e avvincente è il camminamento recuperato sopra il vecchio acquedotto scavato all’interno della roccia.

Il tragitto è stato sottoposto ad interventi per la sicurezza con possenti parapetti in legno e si è tramutato in un percorso pedonale di grande suggestione che prosegue fino al santuario di San Romedio. Nelle vicinanze del santuario è possibile scorgere una zona faunistica gestita dal Parco Naturale Adamello Brenta, attrezzata per ospitare esemplari di orso bruno.