La tua vacanza sportiva in Trentino Alto Adige: Cicloturismo

 

Con le ciaspole sulle Cime di Canfredin

I silenzi celestiali della Paganella

Ciaspole in montagnaLe racchette da neve ci permettono in Paganella di scoprire i silenzi paradisiaci delle Cime di Canfedin, che ci aspettano lì, dietro l’angolo, a due passi dalla moderna cabinovia che da Andalo porta fino alla cima.

L'orizzonte sommitale del Canfedin, cima gemella della Paganella, ma isolata a Sud, è un’emozionante scoperta dove muoversi con le racchette da neve diventa una facile conquista per tutti e nell’arco di mezza giornata si raggiungono luoghi veramente incantati.

Arrivati alla stazione a monte della cabinovia, località Dos Pelà a 1.772 m. di quota, e messe le racchette ci si avvia verso Sud lasciando le piste da sci sulla nostra destra e si sale verso la Malga Terlaga piegando leggermente a sinistra fino al Passo di San Antonio, tenendosi a monte dell’arrivo della seggiovia omonima.

Una breve discesa di alcuni metri porta al passo dove una chiara segnaletica ci indica la via che comunque è tutta visibile.
Si prosegue prima brevemente sulla destra della lunga dorsale che lentamente culmina nella vetta del Canfedin ponendo attenzione ai selvaggi precipizi che scendono sulla sinistra; seguendo la morfologia della montagna si rimonta l’ampio panettone ed in tutta sicurezza si procede verso l’alto.

Le guglie del Brenta sono così gigantesche e vicine che sembra di toccarle con una mano mentre a Sud è tutto un degradare di rilievi che si perdono sull’orizzonte del Lago di Garda. A Nord, dietro la vetta della Paganella, le cime dell’Alto Adige, mentre a levante svettano misteriose le punte e le foreste dei Lagorai.  

Per il ritorno si può seguire la traccia di salita in direzione opposta.

NOTA: Da non intraprendere in caso di nebbia o mal tempo: appena oltre il Passo di S. Antonio l'isolamento è totale e la vastità dell’ondulato paesaggio richiede un’assoluta visibilità.

CARTOGRAFIA: Kompass No. 649 1:25.000 - Altopiano della Paganella

Accessi: Dos Pela (arrivo cabinovia di Andalo)

 

Passo Coe – Malga Piovernetta

Lasciata la macchina al parcheggio del Centro fondo di Passo Coe, in prossimità del Rifugio Passo Coe si segue la traccia appositamente battuta.

Si sale gradualmente il versante e ci si alza, sul fianco scoperto, fino alla Bocchetta di Val Orsara (1730 m) in quel punto il percorso punta ad est in falsopiano e in discesa fino a raggiungere Malga Piovernetta (1630 m - punto panoramico sull’ex base NATO di Passo Coe). Dalla malga si rientra poi a Passo Coe calando leggermente di quota su percorso battuto e tagliando il versante in diagonale.

Accessi: Rifugio Passo Coe (1610 m), a Passo Coe, 6 km da Folgaria lungo la strada provinciale dei Francolini (bivio rotatoria Folgaria Est, indicazioni per Fondo Grande – Fondo Piccolo – Passo Coe).

 

Passeggiate con le ciaspole Valsugana e Lagorai

Per esperti o principianti, meglio in compagnia, il gruppo del Lagorai è il posto giusto per usare le racchette da neve e divertirsi in mezzo alla natura. Gli itinerari sono tra i più panoramici della Valsugana e toccano le fortezze della prima guerra mondiale così come le tante malghe della zona.

Particolarmente suggestive sono le uscite al chiaro di luna, organizzate regolarmente e accompagnate dalle guide alpine. L’attrezzatura necessaria è minima, solo racchette da applicare sotto le scarpe da trekking e bastoncini, che si può noleggiare rivolgendosi alle scuole di sci della zona, come la Scuola Italiana Sci Lagorai.

 

Santuario – Biotopo di Ecken

Dal parcheggio dirimpetto il Santuario (di là della strada) si segue la strada battuta che, passando accanto alla Casa delle Piccole Suore della Sacra Famiglia, porta rapidamente nel bosco, in prossimità del biotopo di Ecken (area naturale protetta munita di segnaletiche illustrative e direzionali).

Giunti in prossimità del biotopo ci si inoltra lungo la strada forestale che si inoltra in un folto bosco di abeti, che lo percorre per tutto il perimetro e che torna a cielo aperto sul lato Nord; si rientra al Santuario da est per percorso (segnavia n. 1) soleggiato, passando poco a valle dell’abitato di Colpi.

Accessi: Dal Santuario della Madonna delle Grazie (1250 m – XVI secolo), a Costa, a 2 km da Folgaria sulla strada per Lavarone. Il Santuario conserva la statua della Madonna con Bambino (XV sec.) ritenuta miracolosa.

 

Passeggiate con le ciaspole - Monte Bondone

Le passeggiate con le ciaspole sono un’attività molto diffusa in Trentino e sono considerate la versione invernale del trekking estivo. Non esistono percorsi stabilmente definiti per la pratica di questo sport, ma si possono fare interessanti passeggiate seguendo le tracce dei sentieri.

Nella zona di Trento ci si può dedicare a questa attività sul Monte Bondone: così è possibile camminare apprezzando la natura, andando alla ricerca delle tracce lasciate dagli animali sulla neve o di uno angolo da cui godere la stupenda vista delle Dolomiti di Brenta. Le guide alpine sono a disposizione per escursioni guidate.

 

Giro del Tablat

Il percorso segue il sentiero n° 5 di Nordic Walking. Si parte dalla chiesetta di Magrè e in salita, passando vicino a vecchi baiti, ci si inoltra in un ambiente di particolare bellezza con ampi prati e panorami stupendi su tutto l’Altopiano di Lavarone e su Cima Vezzena. In dolce saliscendi si raggiunge il Monte Tablat (1380 m) e quindi in leggera discesa si rientra a Magrè.
Accessi: Fr. Magrè (1285 m)

 

Zona Passo Manghen

Lasciata la macchina pochi metri prima del Ponte Stue in prossimità di un capitello, si segue senza possibilità d’errore la strada forestale N° 318 che rimane alla sinistra del torrente Stue. La strada si inoltra in un bellissimo bosco d’abete rosso e dopo circa 1 ora di camminata si raggiunge uno spiazzo dove sorge la Malga Stue bassa a quota 1400m. da dove si scorge in lontananza l’imponente cima del Montalon.

Si prosegue sempre sulla strada principale ignorando tutte le deviazioni e oltrepassando un'altra malga (Stue alta) si arriva dopo lunga camminata a Malga Cazorga 1845 m (chiusa in inverno) meta ultima della nostra escursione. La fatica viene ripagata con un ambiente solitario e di rara bellezza, dove il colosso della Cima Stellune si erge grandioso sulla testata della valle.

Accessi: Ponte Stue 1240m. Raggiungibile in auto da Molina di Fiemme, seguendo le indicazioni per il Passo Manghen

 

Sentiero Cimbro dell’immaginario

Percorso storico-naturalistico che interessa l’Altopiano di Luserna. L’immaginario sono le emozioni e le sensazioni che il tracciato suggerisce al turista. Si sviluppa in senso orario ad oriente dell’abitato tra gli ampi pascoli del Rifugio Malga Campo fino a quota 1520 m e le abetaie di cimbrica memoria. Il primo tratto è tutto in salita e porta in loc. Hüttn/Baiti e quindi nei pascoli di Malga Campo. Si inoltra quindi un fitto bosco di abeti e dopo un tratto pianeggiante si scende verso nei pascoli ad est di Luserna e quindi in leggera discesa si rientra.
Accessi: Luserna Piazza Battisti (1333 m)


Passeggiata Romantica

Informazioni sul percorso

Difficoltà: Facile
Dislivelli: 100 m.
Tempi di percorrenza: 2 ore circa
Altitudine: 1450 m
Categoria: Ciaspole/Racchette da Neve
Caratteristiche: Escursione ad Interesse Naturalistico, Passeggiata, Facile

Passeggiata che si svolge la sera tra il crepuscolo e la notte, si ammirano le stupende luci del tramonto, facile camminata nei dintorni di San Martino.